il quadro degli investimenti pubblicitari del 1° quadrimestre del 2015.

pubblicità radiofonica  –  L’andamento del mercato pubblicitario nel primo quadrimestre del 2015 registra una leggera flessione , in parziale contro tendenza rispetto al primo trimestre dello stesso periodo.

pubblicità-radiofonica

Nello specifico la pubblicità radio registra, nel singolo mese,  un confortante +10,2% che diventa un +8,6% nel quadrimestre considerato.
Un’ottima performance rispetto ad altri mezzi quali ad esempio la Televisione che registra un calo del -2,2% sul quadrimestre , e la carta stampata che si attesta sul -8% per il solo mese di aprile.

Diverso il discorso per quanto concerne l’advertising sul web che segna un -2,6% sul quadrimestre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno ma che soffre la mancata rilevazione del dato complessivo.

Sostanzialmente la pubblicità radio si conferma come una delle formule pubblicitarie più gradite dal pubblico e dagli operatori economici che vedono nel mezzo uno strumento di divulgazione concreto ed affidabile.

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l’utilizzo del mezzo pubblicitario radiofonico come comprovato dai dati Nielsen rappresenta quindi un elemento fondamentale per  il coordinamento della presenza sul mercato di un’azienda.
Quanto sopra  non è significativo solo per le aziende di grandi dimensioni ma vale per tutto lo scenario economico dal momento che  la reputazione del brand è un fattore che assume valore per tutte le realtà commerciali.

Che l’utilizzo della pubblicità alla radio sia propedeutico per l’ incremento delle vendite,  è poi confermato da un recento Studio condotto da Nielsen Catalina Solutions (fonte : Radio Advertising Drives Sales, Share, and Return – and now we can show it! ). Esistono comunque delle differenziazioni a seconda delle categorie merceologiche ma ciononostante, dallo studio, emerge che il consumatore che ha ascoltato un determinato spot radio  in un giorno nel quale si accinge ad effettuare acquisti, pare sia propenso ad acquistare più prodotti relativi proprio al marchio reclamizzato  (9%) , mentre scende la percentuale  al 3.4% per i messaggi che promozionali ascoltati 28 giorni prima dell’acquisto. Sicuramente lo spot alla radio, a differenza di altri media pubblicitari,  induce fortemente al ricordo del messaggio pubblicitario, in forma attiva o passiva rimane comunque impresso nella memoria degli ascoltatori e ne condiziona le scelte negli orientamenti al consumo.

Fonte:Nielsen